Lo sai che: le fogne di Parigi

Nel 1862 lo scrittore francese Victor Hugo scriveva ne I Miserabili che “Se il bosco aveva la caverna, Parigi aveva la fogna“. In effetti,  le fogne di Parigi sono l’anima nascosta della città, il suo doppio sotterraneo, correndo per 2.100 chilometri sotto di essa.

Al pari delle fontane di Versailles, le fogne di Parigi costituiscono un vero e proprio capolavoro dell’ingegneria idraulica. Si estendono al di sotto dell’intera città lungo due assi Sud-Est e Nord-Ovest che seguono la pendenza del terreno.

Costruite ad altezza d’uomo, le sue condotte si snodano attraverso la città replicando fedelmente le strade in superficie. Potremmo tranquillamente percorrerle seguendo una mappa della città senza perderci! Proprio perché ogni canale corrisponde ad una strada in superficie, ognuno di essi è contrassegnato da una targa in smalto blu e bianco che porta il nome della strada sovrastante. Gli scarichi dei palazzi sono invece contrassegnati dall’equivalente numero civico. Vi lavorano circa 800 operai e sono costantemente monitorate attraverso un sistema computerizzato.

Ma come si è sviluppato un sistema così vasto e preciso di fognature?

Le Fogne di Parigi: breve storia

Sin dai tempi dei Romani, Parigi disponeva di brevi tratti fognari. Con la caduta dell’Impero Romano le fogne andarono in disuso e i liquami venivano scaricati per strada.

Intorno al 1200, il settimo re di Francia, Filippo Augusto, cominciò a far pavimentare le strade e a prevedere canali di scolo a lato delle strade.

Nel 1374 comparvero  le prime fognature in arco e in muratura. Ma ci volle il 1854 per avviare la costruzione dell’attuale sistema fognario grazie all’opera di Haussman e dell’ingegner Eugène Belgrand.

Nel 1878 le fogne di Parigi contavano già 568 kilometri. Nel XIX secolo le fognature e le catacombe di Parigi, che si estendono per circa 285 kilometri sotto la città, furono tra le mete più ambite dai visitatori. Infatti, a partire dal 1867, i turisti venivano portati in giro per le fogne su dei vagoni prima e poi con delle barche, delle vere e proprie vie d’acqua sotterranee.

Il Museo delle Fogne di Parigi

Anche se non più visitabili nella loro interezza dal 1970, le fogne sono rimaste aperte al pubblico grazie al Museo delle Fogne, un museo interamente dedicato a quest’opera che conta ben 90.000 visitatori l’anno. La visita porta alla scoperta delle fogne attraverso un tombino nei pressi del Ponte dell’Alma, e segue poi un percorso di circa 500 metri. All’interno del Museo è possibile anche vedere da vicino le sfere di metallo che servono per la pulizia delle fogne. Queste gigantesche sfere vengono inserite all’interno dei canali e, spinte dalla pressione dell’acqua, si muovono attraverso la rete liberandola dai liquami e detriti che possono ostruirla.

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