Lo sai che: il museo del Rubinetto e la storia di rubinetti e miscelatori

Non lo avresti mai immaginato, ma anche il rubinetto ha il suo museo! Si trova a San Maurizio d’Opaglio, vicino Novara, e lì potrai scoprire tante curiosità sui rubinetti d’epoca, i miscelatori per l’acqua calda e la storia della termoidraulica!

Nato nel 1995  a San Maurizio d’Opaglio (Novara), questo originale museo celebra il lungo rapporto che ci lega all’acqua ed racconta la nostra storia attraverso la tecnologia idraulica che ci ha permesso di utilizzare l’acqua nella nostra quotidianità.

Ma vi siete mai chiesti come è nato il rubinetto?

Rubinetti e miscelatori: a quale epoca risale l’invenzione?

I romani, si sa, sono stati pionieri nella costruzione di acquedotti e fognature. Non ci sorprenderà quindi leggere che il primo rubinetto della storia, chiamato valvula, è stato inventato proprio da loro. Si trattava di un rubinetto a maschio, cilindrico e forato. Questo era collegato a dei tubi di piombo (detti fistulae) che portavano l’acqua dagli acquedotti alle case. Ai romani si deve anche l’invenzione di un rubinetto tipo miscelatore che prendeva l’acqua da una vasca in cui confluivano da un lato acqua calda e dall’altro acqua fredda.

Una volta caduto l’impero romano, nel Medioevo le condizioni igieniche peggiorarono e di conseguenza l’uso dei rubinetti diminuì. Rimanevano in uso nei monasteri o nelle chiese, dove si trovavano lavabi per usi liturgici, oppure per versare liquidi da recipienti di metallo o legno, e botti che contenevano birra o vino.

Nel 1800 un mercante inglese di ferramenta, Thomas Grill inventò il rubinetto a vitone grazie al quale era possibile regolare il flusso d’acqua, diventando il rubinetto più utilizzato fino all’invenzione del miscelatore monocomando a dischi in ceramica negli anni ’70 del 900. Da allora rubinetti e miscelatori non hanno mai smesso di essere utilizzate e sono diventati oggetti di creatività e design.

Perché si chiama rubinetto?

Sull’origine della parola non esiste certezza. Si pensa che la parola deriva dal francese Robinet  con cui si chiamavano i piccoli montoni. Era proprio a forma di questi animali (o di ariete) che i primi rubinetti venivano realizzati. Secondo un’altra ipotesi invece potrebbe essere riferito ai mascheroni che decoravano le fontane pubbliche e dalle quali usciva l’acqua.

Rubinetti d’epoca e non solo

Vistando il museo del Rubinetto potrai ammirare  rubinetteria d’epoca e valvolame e  ripercorrere la nascita di un distretto tutto italiano della tecnologia idraulica che nacque subito dopo l’unità d’Italia. Inoltre potrai conoscere vari aspetti del dibattito sulla razionalizzazione dell’acqua a livello mondiale e la lotta agli sprechi idrici a fronte dei cambiamenti climatici globali.

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